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| INTERVENTO SALVATORE BONADONNA AL COMITATO POLITICO NAZIONALE | ||
SALVATORE BONADONNA INTERVENTO AL COMITATO POLITICO NAZIONALE |
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| C'è un'enorme distanza tra quadro politico in trasformazione, condizione sociale e, lo stato di Rifondazione e della Sinistra. Il ritardo accumulato, le incertezze verso il soggetto unitario costituiscono un piombo sulle ali che alimenta attendismo e sfiducia. Peraltro il modo in cui ci apprestiamo alle alleanze sul piano locale spesso contraddice nei contenuti le motivazioni per le quali giustamente lavoriamo alla costruzione del progetto autonomo della Sinistra. Berlusconi e Veltroni lavorano alla costituzione materiale per la quale la funzione di governo si esplica nel rendere compatibile la società all'accumulazione capitalistica e, perciò, al primato dell'impresa, oltre il riformismo socialista e il personalismo di derivazione cattolica. I dodici punti di Veltroni collocano il lavoro nello status di merce e riducono la politica a strumento del demiurgo che agisce attraverso il messaggio. Il "ma anche" infatti non è sintesi ma giustapposizione del tutto e del suo contrario. Per noi si pone il compito di difendere e rifondare la politica come capacità progettuale di organizzazione della società. Avremmo avuto bisogno di una legge elettorale diversa anche per praticare la riforma della politica e la partecipazione; invece discutiamo di criteri che sono solo nella disponibilità dei gruppi dirigenti.
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