SENATO DELLA REPUBBLICA 124a SEDUTA PUBBLICA
Interrogazione del senatore Salvatore Bonadonna
Al Ministro dell'interno.
Premesso che:
- Come emerge dalla relazione inaugurale del Presidente della Corte d'Appello di Roma, del 2007, ” infiltrazioni mafiose, specialmente nei settori degli appalti, della droga e delle estorsioni, persistono, oltre che a Roma, nel Lazio meridionale e, in particolare, nella provincia di Latina e sul litorale laziale rientrante nel circondario di Velletri (Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia); sono state applicate numerose misure di prevenzione personale e sono in corso complesse istruttorie per misure patrimoniali “ ;
- risulta all'interrogante dalla lettura di alcuni atti parlamentari della XIV legislatura che l'infiltrazione delle organizzazioni criminali è stata altresì evidenziata dai tentativi di condizionare consultazioni elettorali nelle zone citate nonchè da infiltrazioni in settori della pubblica amministrazione da parte delle consorterie criminali ;
- nel mese di aprile del 2002 i carabinieri traevano in arresto per estorsione aggravata due giovani casertani ritenuto affiliati al clan camorristico dei Belforte- Mazzacane che taglieggiavano da mesi imprenditori tra Minturno, Castelforte, SS Cosma e Damiano e Scauri;
- il 22 novembre 2004 la squadra mobile di Latina eseguiva diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di soggetti vicini al clan Bardellino, si trattava dell'operazione «Formia Connection»;
- nell'ambito della sopra citata indagine venivano perquisite le abitazioni di alcuni esponenti politici locali del centro destra tra i quali spiccavano (si veda l'atto di sindacato ispettivo n. 4-02117 presentato dal deputato Crapolicchio nella seduta n. 92 della Camera del 16.01.2007 il quale cita l'assessore provinciale di Latina Silvio D'Arco - delegato alle attività produttive - e appartenente al Nuovo Psi e il consigliere comunale di Minturno Maurizio Faticoni del Nuovo Psi);
- le indagini, riguardavano inoltre Michele Grossi figlio dell'assessore pro tempore alla programmazione e assetto del territorio di Minturno Clemente Grossi dell'UDC;
- il 25 settembre 1997 venivano arrestati, dai carabinieri del comando provinciale di Latina, Antonio La Valle ed Ettore Mendico, secondo i carabinieri, affiliati ai clan dei Casalesi, accusati di estorsione ai danni dell'imprenditore e consigliere comunale di Forza Italia Angelo Parente di Minturno (all'epoca e tutt'ora), (si veda al riguardo l'atto di sindacato ispettivo presentato dal sen. Mario Occhipinti il 7 luglio del 1998);
- come si evince dal documento sugli assetti societari delle società attive nel settore del ciclo dei rifiuti approvato dalla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti il 29 marzo del 2000, “ La COLUCCI APPALTI SPA ha gestito, sino a tutto il 1997, la raccolta dei rifiuti nel comune di Minturno (LT), per poi essere sollevata dall'incarico a seguito di inadempienze contrattuali, sostituita da una società marchigiana, la ACCADEMIA DELL'AMBIENTE SRL. Nel mese di marzo del 1998 tre automezzi della suddetta ditta, a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro, sono stati oggetto di attentati incendiari tanto da costringere gli amministratori della ACCADEMIA DELL'AMBIENTE a rinunciare all'appalto. La società subentrata alla ditta marchigiana è la SPRA con sede in Napoli, che come si è visto è la società inglobata nella EMAS AMBIENTE (già COLUCCI APPALTI) ;
- risultano pendenti presso il tribunale e la procura di Latina numerosi procedimenti penali riguardanti reati contro la PA e contro la normativa urbanistica a carico di impiegati, amministratori ed ex amministratori di Minturno;
- il 24 luglio 2006, secondo quanto riportato dal Messaggero di Latina, il sostituto procuratore di Latina dott. Gregorio Capasso emetteva 18 informazioni di garanzia a carico di altrettanti tecnici e amministratori del comune di Minturno;
- il 7 novembre del 2006 il quotidiano Latina Oggi ha riportato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla dott.ssa Luigia Spinelli sostituto procuratore presso la procura di Latina a carico di diversi amministratori di Minturno, tra i quali spiccavano l'ex sindaco Paolo Graziano e il consigliere di Forza Italia Angelo Parente, accusati di abuso d'ufficio e violazione della normativa urbanistica per aver rilascio permessi edilizi in un area sottoposta a vincoli archeologici;
- sintomatico della grave situazione della legalità nel comune in oggetto risulta la richiesta formulata dall'assessorato regionale all'urbanistica di rivedere le concessioni edilizie rilasciate dal comune di Minturno dal 1980 ad oggi (secondo quanto pubblicato da Latina oggi il 10 ottobre 2006);
- risultano in corso indagini della procura regionale presso la corte dei conti nei confronti di amministratori ed amministratori di Minturno in relazione ad alcune assunzioni fatte dall'amministrazione, mentre l'ex sindaco Paolo Graziano, l'attuale Pino Sardelli e la giunta in carica nel 1998, risultano condannati dalla Corte dei Conti per danno erariale per aver commesso irregolarità in relazione all'assegnazioni di mansioni ad un dipendente comunale;
- lo scioglimento del consiglio comunale di Nettuno per accertato condizionamento mafioso, con deliberazione del Consiglio dei ministri del 24 novembre 2005, ha confermato come la criminalità organizzata nel Lazio si sia già infiltrata in una amministrazione locale -:
Si chiede di sapere:
se il Ministro interrogato sia al corrente dei fatti suesposti e se intenda costituire una commissione di accesso, in seno al consiglio comunale di Minturno, al fine di verificare la sussistenza di eventuali presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale, ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000.