SENATO DELLA REPUBBLICA 127a SEDUTA PUBBLICA
Interrogazione a risposta scritta
di VALPIANA , RUSSO SPENA , BOCCIA Maria Luisa , TECCE , SODANO , CAPRILI , ALBONETTI , ALFONZI , ALLOCCA , BONADONNA , CAPELLI , CONFALONIERI , GRASSI , GAGGIO GIULIANI , DEL ROIO , DI LELLO FINUOLI , GAGLIARDI , LIOTTA , GIANNINI , MARTONE , BRISCA MENAPACE , NARDINI , VANO , EMPRIN GILARDINI , ZUCCHERINI , PALERMO
Ai Ministri della difesa e degli affari esteri
Premesso che:
il sig. Roberto Zamboni, residente a Montorio, Verona, da sei anni ha intrapreso ricerche allo scopo di rintracciare e far rimpatriare i resti di uno zio, morto durante la seconda guerra mondiale;
durante tali ricerche, il sig. Zamboni ha appurato che molti altri italiani, finita la guerra, furono riesumati dal luogo della prima sepoltura per essere inumati nei cimiteri militari di Berlino, Monaco, Francoforte, Amburgo e Norimberga; ha pensato, quindi, di farsi carico di informare i loro congiunti del loro luogo di sepoltura, così che possano eventualmente richiederne le spoglie;
gran parte delle persone contattate dal sig. Zamboni, dal 1945 non avevano avuto più notizie sulla sorte dei loro cari deportati in Germania, né dal Commissariato Generale né da qualsiasi altro ente. Soltanto negli anni ‘50, erano stati avvisati dalla Croce Rossa Internazionale e dalla Missione pontificia dell'avvenuto decesso dei propri congiunti e della località dove era avvenuto il decesso, ma senza alcuna indicazione del luogo di sepoltura;
tutto ciò lascia intuire quanto poco sia stata presa in considerazione, negli anni passati, la sorte di molti italiani morti nei lager nazisti e dei loro parenti che, probabilmente, non verranno mai a sapere dove si trovano sepolti i resti dei loro cari, né della possibilità di rimpatriarne le spoglie. Attualmente in Germania, nei Cimiteri Militari Italiani d'Onore, sono tumulati i resti di più di 12.000 nostri connazionali, tra deportati, internati e liberi lavoratori;
il sig. Zamboni, in questi anni, ha dedicato gran parte del suo tempo a questo tipo di ricerche rendendosi conto, però, che non gli sarebbe stato possibile informare tutti i parenti dei caduti. Con una lettera al dott. Gianfranco Caminada (Capo Ufficio del Commissariato generale onoranze ai caduti in guerra), il sig. Zamboni chiedeva se era possibile che gli fossero forniti i dati anagrafici completi dei caduti sepolti a Monaco, Francoforte ed Amburgo per potersi fare carico personalmente delle informazioni ai familiari. La risposta del Commissario generale, Gen. D. CC. Bruno Scandone, se da un lato apprezzava l'iniziativa, dall'altro rilevava che tale mandato non poteva essere assolto da un privato e, ancora, che il Commissariato generale delle onoranze ai caduti in guerra era stato costituito proprio al fine di rendere omaggio ai caduti, e che, contrariamente a quanto risultato al sig. Zamboni nei suoi contatti privati, quasi tutte le famiglie erano a conoscenza del luogo di sepoltura dei loro congiunti, per aver compilato (a suo tempo) un questionario, o per intercorsa corrispondenza con il Commissariato,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di tale situazione ed in particolare quali provvedimenti intendano adottare per informare tutte le famiglie del luogo di sepoltura dei Caduti e sulla possibilità di rimpatriare le salme dei propri congiunti;
quali misure legislative intendano adottare affinché venga modificata la legge 14 ottobre 1999, n. 365, del 14 ottobre 1999 che prevede di porre a carico dei familiari le spese complessive di traslazione delle salme, chiaramente in contrasto con l'articolo 52 della Costituzione, che considera la difesa della Patria come “sacro dovere del cittadino” e prevede l'obbligatorietà del servizio militare, rispondendo così ad un dovere morale da parte della Repubblica italiana nei confronti di quanti persero la vita a causa della guerra voluta del regime fascista.
(4-01566