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INTERROGAZIONE a risposta orale del 1 agosto 2007 - G8 LA MADDALENA

SENATO DELLA REPUBBLICA 208a SEDUTA PUBBLICA
Interrogazione a risposta scritta

MARTONE , RUSSO SPENA , BRISCA MENAPACE , TECCE , GRASSI , ALFONZI , CAPELLI , BONDONNA

- Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri e della difesa -

 Premesso che:

risulterebbe, da comunicazioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi ed del Ministro degli affari esteri Massimo D'Alema, che l'edizione 2009 del G8 si svolgerà in Italia e la sede dei lavori sarà l'isola de La Maddalena, in Sardegna;
tale evento porterà enormi disagi alla popolazione di questa piccola isola, peraltro parco nazionale, già costretta e imprigionata per decenni dalle servitù militari e oltretutto per un appuntamento che ha dimostrato già nelle precedenti edizioni un'assoluta inutilità, come si è visto anche a Rostock, dove si è confermata l'assoluta mancanza di volontà politica di affrontare l'emergenza planetaria da parte dei grandi della terra;
a giudizio degli interroganti, da un punto di vista politico e culturale, i modestissimi esiti del G8 del 2001 a Genova (furono presi impegni sulla lotta all'Aids e altre malattie endemiche del tutto disattesi negli anni successivi) hanno dimostrato quanto fossero fondate e ragionevoli le contestazioni di allora. I G8 sono uno degli snodi di un sistema istituzionale internazionale che riduce drasticamente i margini della democrazia rappresentativa. È un sistema che tende a sottrarre il più possibile il controllo delle decisioni alle istanze di base, per concentrare sempre più potere negli esecutivi e nei capi degli esecutivi, ovvero la riduzione drammatica degli spazi di partecipazione democratica;
l'isola de La Maddalena, inoltre, è il luogo più inadatto che si possa pensare per realizzare un evento di questo tipo. Del resto già la recente partenza del Giro d'Italia dimostra la carenza di spazio fisico, la difficoltà per un'isoletta di supportare grandi eventi senza arrecare profondi disagi alla popolazione locale;
due anni di lavori preparatori per una manifestazione come il G8 rischiano di sconvolgere l'isola, l'arcipelago, la vita dei residenti, finanche un ecosistema già duramente provato dalla presenza della base nucleare americana e da innumerevoli servitù militari;
peraltro, la ridotta ricettività de La Maddalena sarà sicuramente motivo, in previsione dell'evento, di incontrollate attenzioni di diversi gruppi imprenditoriali internazionali, multinazionali del turismo che trasformeranno quest'arcipelago delicatissimo in un cantiere a cielo aperto in prospettiva di qualche speculazione futura per un modello di sviluppo turistico predatorio;
rimane ancora da chiarire chi dovrà pagare la bonifica delle acque dell'arcipelago maddalenino, parco marino nazionale e come e quando questa operazione dovrà essere realizzata. È bene ricordare che una recente indagine epidemiologica finanziata dalla Regione sarda ha denunciato un notevole incremento di tumori nell'arcipelago maddalenino fino a +176%. Inoltre, che diversi studi scientifici negli anni hanno portato alla luce concentrazioni di veleni di ogni tipo. In proposito, le indagini autonome portate avanti dal laboratorio francese Criirad hanno certificato quantità straordinarie di torio radioattivo, 400 volte superiori alla norma; l'indagine di Fabrizio Aumento dell'Università della Tuscia ha scoperto il plutonio, elemento non presente in natura; quella della fine degli anni ‘80 di Giorgio Cortellessa de “La Sapienza” di Roma rilevò presenza di cobalto 60;
in alcune basi americane dismesse sono stati trovati rifiuti tossici, amianto, sostanze cancerogene e materiali radioattivi. Inoltre c'è da considerare l'inquinamento delle falde acquifere in profondità. È la condizione di 34 siti dove, dal 1988, il Pentagono ha chiuso le installazioni. Il rapporto giunge direttamente dalla Environmental Protection Agency, l'agenzia del governo degli Stati Uniti per la protezione dell'ambiente. I 34 siti si trovano negli Usa e la loro situazione è talmente grave che sono stati inseriti nel programma speciale di bonifica chiamato Supefondo: la spesa prevista per la pulizia, che in genere richiede tra i quindici e i trent'anni se non di più, è di oltre otto miliardi di dollari, circa seimila miliardi di vecchie lire. Secondo l'Agenzia, quando i militari vanno via vengono trovati tricloroetilene, un solvente che provoca il cancro, appezzamenti di terra inquinati dall'amianto, materiali radioattivi e vernici al piombo. Ma il peggio, spiega l'Agenzia, è che in genere la falda acquifera risulta compromessa,

si chiede di sapere:

se risulti vero che per l'edizione 2009 del G8 è stata scelta come sede l'isola de La Maddalena in Sardegna. In caso affermativo quali siano le motivazioni che hanno portato a tale scelta;
se sia ancora compatibile organizzare un evento come il G8 oltremodo costoso, contestato ed inutile, che non coinvolge rappresentanze dei movimenti provenienti da diversi orizzonti, con le proprie lotte, le proprie alternative, le proprie culture, le proprie proposte;
quanto denaro verrà stanziato per finanziare tale iniziativa e quale sarà la destinazione finale di tale fondo;
se la Marina USA dovrà impegnarsi a bonificare la qualità di quei tratti di mare e di costa che per 34 anni hanno dato ricovero alla nave e ai sommergibili della Us Navy.

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