SENATO DELLA REPUBBLICA 225a SEDUTA PUBBLICA
Interrogazione a risposta scritta
BONADONNA
Ai Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze -
Premesso che:
da notizie di stampa risulterebbe che il dottor Maurizio Toccafondi, attualmente imputato presso la III Sezione penale del Tribunale di Genova insieme ad altre 45 persone tra militari, sanitari e agenti di Polizia penitenziaria accusate di presunti abusi ai danni di persone detenute nella caserma di Bolzaneto durante i fatti del G8 nel luglio 2001, sia stato recentemente richiamato come componente della cosiddetta “riserva speciale” dell'Esercito per essere impiegato in una missione internazionale in Bosnia-Erzegovina;
detta “riserva speciale” è formata da personale civile in possesso di particolari requisiti e professionalità non disponibili nell'ambito della stessa forza armata che la costituisce e ne attinge secondo le proprie necessità. In ottemperanza al nuovo modello di difesa la normativa ha novellato il regio decreto 819/1932 (la cosiddetta “legge Marconi”) con il decreto legislativo 30 dicembre 1007 n. 490 estendo la “riserva speciale” dalla marina all'esercito e all'aeronautica;
la nomina a ufficiale di complemento nella Riserva selezionata avviene con decreto del Presidente della Repubblica. Essa segue una valutazione dei titoli e delle professionalità a cura dello Stato Maggiore dell'Esercito e l'effettuazione dei previsti accertamenti sanitari presso un organismo delle Forze Armate. Si ravvisano pertanto degli ampi profili di discrezionalità nella selezione dei candidati da parte degli uffici competenti;
in caso di personale militare in congedo, come apparirebbe il caso del Toccafondi, esso può essere impiegato, a seguito di specifico richiamo in servizio, con o senza assegni. La legge 10 aprile 1954, n. 113 (”Stato degli Ufficiali dell'Esercito”) prevede all'articolo 50 che l'ufficiale in congedo possa essere richiamato in servizio “d'autorità” nei casi previsti dalla legge e “a domanda”, con o senza assegni, in qualsiasi circostanza e per qualunque durata di tempo. Il richiamo a domanda con assegni ha luogo con decreto interministeriale, previa adesione del Ministro dell'economia e delle finanze,
si chiede di sapere:
alla luce delle gravi accuse di cui il Toccafondi è imputato (maltrattamenti, ingiurie e crudeltà morali, nonché gravi deviazioni dall'etica professionale), e fatta salva la presunzione di innocenza prevista nel nostro ordinamento, quale sia la valutazione dei Ministri in indirizzo sull'opportunità di richiamare il Toccafondi a ricoprire nuovamente un ruolo all'interno delle Forze armate italiane;
se attraverso i propri strumenti ispettivi, i Ministri in indirizzo possano rendere conto di quali siano stati i profili di discrezionalità che hanno portato lo Stato maggiore dell'Esercito a richiamare il Toccafondi, benché imputato di gravi accuse;
se i Ministri, alla luce della normativa vigente, ritengano le particolari doti di abilità e la maturità professionale del Toccafondi talmente elevate da giustificare l'inserimento in un corpo che dovrebbe supplire alle mancanze di tali professionalità nelle Forze armate;
per quali motivi la specifica missione in Bosnia abbia necessitato di un elemento della “riserva speciale” anziché del personale di ruolo;
se il Ministro dell'economia e delle finanze abbia o meno rilasciato parere positivo al richiamo con assegni a carico del Tesoro per l'espletamento della missione da parte del Toccafondi, e quanto l'ufficiale abbia percepito dallo Stato italiano;
se si abbia notizia di eventuali inchieste da parte degli ordini di medici provinciali e nazionali nei confronti del Toccafondi per eventuali violazioni del codice deontologico in relazione all'attività svolta come presidio medico della caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova nel 2001.