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INTERVENTO DEL 13 dicembre 2006

Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SENATO DELLA REPUBBLICA 85a SEDUTA PUBBLICA

Signor Presidente, solo poche parole per associarmi a quanto detto dalla collega Negri.

Ho già dato la mia adesione alla veglia di sabato prossimo ed ho avuto modo di manifestare non soltanto la mia solidarietà, ma il mio profondo consenso politico alla scelta culturale e politica che Piergiorgio Welby propone al Paese e alla politica. La propone con coraggio, con determinazione e con estrema consapevolezza, ma anche con l'assoluta convinzione della dimensione umana della sua richiesta; quindi non ideologica né teologica. Una richiesta che viene dall'intelligenza delle cose, dall'intelligenza di sé, dall'intelligenza dei rapporti e dall'intelligenza rispetto a quanto la scienza ha fatto e a quanto non è ancora in grado di fare.

Proprio per questo assume su di sé e rivendica di assumere sulla responsabilità di ciascuno la scelta di come concludere la propria vita in una condizione nella quale non è dato al singolo decidere se vivere o morire, ma è dato al singolo di scegliere tra morire serenamente o tra enormi sofferenze.

Credo vi sia una viltà, che spesso e volentieri attraversa tutti noi, rispetto alla quale ho l'impressione che il coraggio di Piergiorgio Welby debba rappresentare per tutti un richiamo alla realtà ed anche un invito a superare la miseria della nostra dimensione.

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