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INTERVENTO DEL 20 febbraio 2007

Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SENATO DELLA REPUBBLICA 111a SEDUTA PUBBLICA

Direttive Comunitarie

Discussione del disegno di legge:
(1299) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 297, recante disposizioni urgenti per il recepimento delle direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE e per l'adeguamento a decisioni in ambito comunitario relative all'assistenza a terra negli aeroporti, all'Agenzia nazionale per i giovani e al prelievo venatorio

Questione Pregiudiziale

Signor Presidente, credo che quanto esposto adesso dal collega Villone rappresenti una risposta compiuta alle osservazioni poste dal collega Franco relative alla mancanza dei requisiti di urgenza ed indifferibilità di questo provvedimento. Non solo quanto con molta dottrina detto dal collega Villone rappresenta una risposta sufficiente, ma la relazione del collega D'Amico motiva ampiamente le ragioni di necessità e di urgenza, non solo per gli articoli 1 e 2, che peraltro vengono riconosciute dello stesso senatore Franco come meritevoli della valutazione di urgenza e indifferibilità per cui il decreto risulta ampiamente motivato.
Il semplice fatto che vi sia peraltro una sorta di incidente, nel senso che vi è un articolo 3 che è stato soppresso (lo ricordava il collega D'Amico) in sede di discussione alla Camera dei deputati perché è intervenuta nel frattempo una normativa che ha risolto il problema relativo all'organizzazione dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti; conferma, se ce ne fosse bisogno, che la scelta del Governo di intervenire con un decreto era non solo opportuna, ma anche obbligata.
Le stesse norme, sia quella rivolta a recepire la normativa comunitaria in base alla quale abrogare il provvedimento in materia di deroga alle specie cacciabili deciso dalla Regione Liguria, sia quella (è l'articolo 5) relativa all'istituzione dell'Agenzia per i giovani, giustificano ampiamente, l'una ai fini della efficacia dell'intervento del Governo sulla norma regionale, l'altra ai fini del recepimento utile e non differito dei finanziamenti dell'Unione Europea a favore dei giovani e dei programmi a sostegno delle attività giovanili nel nostro Paese, il ricorso al decreto.
In sede di discussione, magari, ci soffermeremo ulteriormente sui singoli punti degli articoli 1 e 2 del decreto ma, al di là delle motivazioni «formali» del recepimento entro dicembre 2006 della normativa, come si fa a non riconoscere l'urgenza di misure che, recependo le norme di Basilea 2, intervengono a modificare, rafforzare e qualificare gli interventi di controllo sul sistema creditizio e finanziario del nostro Paese, in funzione di renderlo più trasparente, più efficiente e più efficace e quindi più funzionale a una politica di crescita e sviluppo? Bisognava aspettare la scadenza della legge comunitaria per intervenire e implementare l'ordinamento italiano rispetto a queste materie?
Credo sia stato un atto di saggezza, oltre che una risposta d'obbligo, da parte del Governo, intervenire con lo strumento del decreto-legge. (Applausi dal Gruppo RC-SE) .

 

 

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