Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
SENATO DELLA REPUBBLICA 161a SEDUTA PUBBLICA
BONADONNA (RC-SE) . Signor Presidente, volevo semplicemente sostenere l'intervento del collega Tibaldi, perché anch'io stamattina, quando ho letto dell'orientamento della Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ho provato grande imbarazzo. Il pronunciamento della Commissione non è infatti rivolto a colpire un comportamento illegittimo, o presunto tale, o in violazione dei codici di autoregolamentazione o delle norme di legge che regolano l'attività della Commissione; il pronunciamento della Commissione di garanzia è - a mio avviso - illegittimo anzitutto perché non è nel suo potere individuare i soggetti titolari della proclamazione dello sciopero; in secondo luogo, perché essa non può intervenire per annullare una dichiarazione di sciopero del tutto conforme alle norme di autoregolamentazione e alla normativa di legge.
Esprimo ulteriore preoccupazione perché avevo avuto modo di segnalare ai Presidenti di Camera e Senato come la composizione di tale Commissione risulti, a mio avviso, viziata dalla presenza di almeno due commissari che non hanno i requisiti per farne parte; hanno certamente titoli politici da spendere, questo sì, ma non requisiti tali per poter far parte di quell'organismo.
Terza considerazione. Trovo preoccupante che il pronunciamento della Commissione di garanzia si collochi a valle di una decisione già discutibile del Ministro, che ha ritenuto di dover ridurre a otto ore lo sciopero proclamato dai sindacati confederali, e di una dichiarazione, francamente inaccettabile, dell'amministratore delegato delle Ferrovie (che credo sarebbe bene venisse a rispondere in Commissione di tali suoi pronunciamenti), il quale ritiene che gli scioperi ormai siano da considerare illegittimi nel settore delle ferrovie.