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INTERVENTO DEL 19 DICEMBRE 2007 -

Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SENATO DELLA REPUBBLICA 270a SEDUTA PUBBLICA

Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge: (1818-B) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010 (1817-B) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)

BONADONNA (RC-SE) . Signor Presidente, i relatori sul disegno di legge di bilancio e sulla finanziaria hanno dato conto a quest'Aula delle modifiche intervenute in sede di discussione alla Camera dei deputati. Tuttavia, prima di entrare nel merito di alcune valutazioni sulla finanziaria, mi permetta di esprimere due considerazioni.
La prima vuol essere un atto di solidarietà nei confronti del ministro Padoa-Schioppa, del vice ministro Visco e del ministro Bersani, fatti oggetto di una minaccia anonima pervenuta alla sede della redazione del quotidiano «il Giornale» a Milano. Ritengo sia doveroso che quest'Aula, a prescindere da come si giudichi l'operato politico di ciascuno di questi soggetti, esprima la propria condanna nei confronti di questo gesto e la propria solidarietà nei confronti delle persone.
La seconda considerazione è in relazione alla denuncia che avevo fatto questa mattina, sulla quale mi auguro che i rappresentanti del Governo siano in condizione di impegnare anche i loro colleghi che hanno una responsabilità diretta in proposito. Ho chiesto - e pretendo una risposta - una moratoria degli interventi di sbaraccamento, quantomeno fino a quando le strutture dello Stato, della pubblica amministrazione e del Comune di Roma non siano in grado di dare ospitalità e accoglienza a bambini e donne, anche in stato di gravidanza. Fintanto che la nostra pubblica amministrazione, la nostra Repubblica non è in grado di garantire questi diritti elementari non può sentirsi abilitata ad esercitare un potere di sgombero. (Applausi della senatrice Valpiana).
C'è un problema di civiltà, signor Sottosegretario. La invito a chiamare i suoi colleghi e invito il Presidente a farsene carico. Non è infatti in discussione la capacità delle forze dell'ordine che sono certamente attrezzate e professionalmente adeguate ad evitare che ci siano, per così dire, azioni fuori dalla legalità anche in questi campi provvisori; anzi, spesso e volentieri, da parte di questi dirigenti e rappresentanti della pubblica amministrazione c'è anche una sensibilità sociale molto maggiore di quanta non si esprima negli amministratori locali.
Vengo ora al merito di questa legge finanziaria.
Anche d'accordo con le considerazioni fatte dai relatori, abbiamo salutato i primi timidi passi in direzione della redistribuzione delle quote di reddito aggiuntivo prodotte dalla lotta all'evasione fiscale e dall'accresciuta fidelizzazione dei cittadini rispetto al sistema fiscale, che hanno dato luogo a quelli che abbiamo definito, in linguaggio giornalistico, “tesoretti”. L'avere avviato una timida redistribuzione significa che ci siamo messi sulla buona strada. Insufficiente, perché questa strada si scontra con una soluzione assolutamente inaccettabile che è stata data nel decreto sul welfare sia alla questione della precarietà, sia a quella dell'innalzamento dell'età pensionabile al di sopra dei 60 anni; non si è inoltre data una soluzione adeguata a quei lavoratori che, dopo essere stati sfruttati anche per dodici ore al giorno con prestazioni straordinarie detassate, quindi incentivate dal fisco, finiscono bruciati o precipitati dalle impalcature dei cantieri. Denunciamo, dunque, questi limiti e questi gravi ostacoli.
Siccome però non ci possiamo fermare alla denuncia pressoché rituale dei cinque o sei morti al giorno nei cantieri e nelle fabbriche, pretendiamo di più. Pretendiamo non soltanto un di più fatto di norme, di capacità di intervento, di aumento delle capacità di intervenire da parte degli ispettorati del lavoro, delle ASL, ma anche il riconoscimento dei poteri di controllo dei lavoratori sulla propria condizione. Infatti, signor Sottosegretario, il problema che spesso viene evocato è quello dei controlli, dell'aumento dei controlli da parte delle ASL e degli ispettorati del lavoro, cosa assolutamente fondamentale, ma posso garantire che quando i rappresentanti sindacali non erano sottoposti a ricatto e a minaccia di licenziamento, quando potevano esercitare ed esercitavano le loro funzioni di controllo sull'organizzazione del lavoro, sui carichi di lavoro, sulla nocività ambientale, sulle condizioni negative che determinavano la pericolosità di quel posto di lavoro, allora, quando i sindacati dei lavoratori potevano esercitare liberamente e in maniera garantita dallo Statuto dei diritti dei lavoratori quelle prerogative che non sono degli abusi, si è assistito al calo degli incidenti sul lavoro. Da quando, invece, anche il diritto sindacale, l'esercizio dei poteri di rappresentanza sindacale è conculcato in nome della libertà di impresa e della libertà del mercato, non potendo più esercitare questi poteri di autogoverno della forza lavoro, vi è un'esposizione assolutamente esasperata, con una crescita esponenziale degli incidenti sul lavoro, delle malattie professionali e delle condizioni di insicurezza.
Dobbiamo rompere questa catena di ricatto, la quale è attivata dal fatto che i salari non coprono i fabbisogni essenziali delle famiglie, vi è ancora una quota consistente di famiglie che non arrivano al limite di sussistenza, esiste un'ampia fascia di persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese, mentre quelle fasce di cosiddetto ceto medio si impoveriscono progressivamente.
Da questo punto di vista, è importante che nella finanziaria sia stato anche definito il fondo attraverso cui, a partire dal 2008, ci sarà un intervento di alleggerimento del prelievo fiscale sulle fasce basse del lavoro dipendente, a partire dall'abbattimento del fiscal drag ; penso che dobbiamo lavorare e che il Governo debba favorire lo sviluppo della contrattazione sindacale, anche con la definizione del contratto dei lavoratori metalmeccanici, mettendo sul tavolo la defiscalizzazione degli aumenti salariali, perché questi consentono alle imprese e ai sindacati di trovare l'intesa sul rinnovo contrattuale dei lavoratori metalmeccanici. Visto che la finanziaria è diventata una legge contenitore di tante norme, che almeno vi sia lo stimolo per azioni positive.
Infine, signor Presidente, voglio far notare con molta forza al Governo - lo voglio dire in quest'Aula - che capisco il bicameralismo perfetto, capisco i limiti in esso insiti: quello che capisco meno è che da parte del Governo vengano proposti in una Camera provvedimenti che nell'altra non sono stati proposti o, se proposti, sono stati respinti o concordemente accantonati.
Da questo punto di vista, trovo che due sono elementi assolutamente inaccettabili; abbiamo risolto, attraverso una mediazione intelligente di cui devo dare atto ai sottosegretari Sartor e Grandi, la questione degli idonei dell'Agenzia delle entrate, ma per quanto riguarda l'ambiente e i CIP 6 e per quanto concerne l'introduzione nella legge finanziaria del concetto di perequazione urbanistica, trovo che sia una forzatura inaccettabile che il Governo deve impegnarsi a rimuovere, perché non è quella della finanziaria la sede in cui si può intervenire per una nuova legislazione urbanistica nel nostro Paese. Far passare di soppiatto una norma che serve soltanto ad alcuni sindaci spregiudicati e ad alcuni costruttori altrettanto spregiudicati è inaccettabile! (Applausi dal Gruppo RC-SE).


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