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INTERVENTO DEL 15 OTTOBRE 2006

Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Sintesi intervento di Salvatore Bonadonna al Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista

Le relazioni di De Cesaris e di Zipponi, sulla Sinistra Europea e la Finanziaria, spingono ad interrogarci sull'adeguatezza nostra a fare i conti con processi che avvengono sul piano sociale e politico e anche nell'azione di Governo. Credo che malgrado gli sforzi compiuti e i risultati acquisiti, nel processo di costruzione della Sinistra Europea siamo al di sotto delle potenzialità reali. Non possiamo restare paralizzati dal nodo dello "scioglimento " di Rifondazione Comunista e non cogliere che il processo di rifondazione e quello della costruzione della Sinistra Europea costituiscono un tutt'uno che dev'essere capace di interpretare la complessità della stratificazione sociale e delle contraddizioni per costruire l'alternativa di società all'attuale crisi del capitalismo nella fase della globalizzazione. Fuori da questo rapporto tra contraddizioni sociali e strategia politica rischiamo anche noi la deriva politicista.

Un ragionamento analogo può farsi a proposito della Finanziaria. Siamo in presenza di una cultura euroburocratica, e quindi ancorata al liberismo, ancorché temperato, che non coglie ancora la necessità di un cambio di paradigma. Per questo avere acquisito un'inversione di tendenza nelle politiche redistributive costituisce un fatto importante anche se certamente non esaustivo. Si tratta ora di intervenire affinché i modesti benefici fiscali non vengano vanificati dalle addizionali Irpef che gravano sui redditi complessivi. Si tratta di cancellare i ticket sulla Sanità, particolarmente odiosi a fronte degli sprechi della Sanità e dei trattamenti dei dirigenti delle ASL. Si tratta di tagliare drasticamente i finanziamenti per gli armamenti a vantaggio degli investimenti sociali, come il Fondo che il Min. Ferrero ha istituito per la non autosufficienza. Ma penso anche al settore della Sicurezza, e del contrasto alla criminalità organizzata e all'evasione fiscale che certamente sono priorità assolute rispetto alle portaerei e ai cacciabombardieri.

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