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INTERVENTO DEL 17 OTTOBRE 2006

Intervento di Salvatore Bonadonna.
Senatore eletto di Rifondazione Comunista, Vice Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del senato PRC-SE e responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

SENATO DELLA REPUBBLICA 55a SEDUTA PUBBLICA

Signor Presidente, ringrazio il signor Ministro per la tempestività e la completezza, allo stato, dell'informazione.
Ovviamente da parte nostra, da parte del Gruppo di Rifondazione Comunista, si esprime tutto il cordoglio per la giovane lavoratrice morta e la solidarietà e la vicinanza ai feriti e alle famiglie di tutti quanti sono stati colpiti.
Credo che sia anche giusto e doveroso esprimere un plauso alle forze che hanno, come tutti riconoscono, operato nel pronto intervento, dai vigili urbani ai vigili del fuoco, alla polizia, ai carabinieri, al personale sanitario, e una solidarietà alla città di Roma, che è indubbiamente colpita da un evento così grave.
Penso che, al di là delle strumentalizzazioni politiche, che forse davvero non hanno senso in questo momento, sia da accertare con molta attenzione la causa di questo incidente, perchè è davvero grave che apparecchiature come quelle da lei descritte, signor Ministro, abbiano potuto determinare un incidente come quello che è avvenuto.
I ferrovieri conoscono bene quel sistema di sicurezza che viene definito, nel gergo, «dell'uomo morto», cioè un sistema attivo per cui il lavoratore deve tenere il piede su un pedale sicché, anche nel caso di malessere, qualora il peso sul pedale venisse meno scatterebbe il meccanismo d'emergenza e quindi anche il blocco. I ferrovieri, però, hanno sempre denunciato questo meccanismo perché non è dato agli ingegneri progettisti conoscere le modalità del malessere eventuale del macchinista che si trovasse ad agire su quel meccanismo e da questo punto di vista occorre davvero essere molto attenti e molto rigorosi.
Credo sarebbe bene che un'eventuale Commissione d'inchiesta di tipo parlamentare fosse rivolta, forse anche a partire dal drammatico incidente di oggi, a svolgere un'indagine sul sistema dei trasporti pubblici locali, sul loro stato di ammodernamento, sul loro stato di funzionamento, sul loro grado di finanziamento in questi anni, sul loro grado di sviluppo, sulle determinazioni che dovremmo adottare.
Aspettiamo davvero l'esito delle inchieste: c'è una commissione ministeriale che ha annunciato il Ministro; c'è l'indagine della magistratura, che ovviamente si avvarrà delle competenze tecniche; ci saranno certamente le indagini e le valutazioni da parte dell'azienda e da parte dell'amministrazione.
Vorrei che, oltre agli aspetti tecnici, uno degli elementi da tenere in considerazione fosse quello dell'organizzazione del lavoro e dello stato del lavoratore, perchè molto spesso questo elemento incide.
Soprattutto, vorrei che l'indagine ministeriale non si soffermasse esclusivamente sull'incidente, ma si estendesse allo stato di esercizio dell'intera rete, anche perché i dati che lasciano intendere che nella rete ci fosse un ripetersi di segnali e di elementi di disfunzione suggeriscono la necessità di un esame approfondito.

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