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NEWS: 25 marzo 2010 - PIANO TRASPORTI PER LA REGIONE LAZIO


SI' A UN PIANO TRASPORTI PER LA REGIONE LAZIO,
NO ALLA SPECULAZIONE


Dichiarazione di Salvatore Bonadonna, candidato della Federazione della Sinistra ex assessore all'Urbanistica della Regione Lazio (Giunta Badaloni)



In una Regione come il Lazio la mobilità è un dramma, ma si pretende di continuare a fare autostrade, porti turistici ed aeroporti come se niente fosse.
Il Governo delle destre che sostiene i vari comitati d'affari sta usando la crisi come grimaldello per imporre un falso sviluppo del settore con l'unico scopo di favorire interessi privati a danno dell'ambiente e delle comunità  locali e senza aumento occupazionale se non temporaneo.
Fiumicino e Ciampino sono, già oggi, lo specchio di questa situazione. Il progetto degli aeroporti di Viterbo e Frosinone è concepito solo per rispondere agli appetiti speculativi delle lobby legate ai noti politici locali. Si tratta di progetti che non sostengono né un piano di sviluppo regionale né una vera politica della mobilità .
Per Fiumicino si tratta di ammodernare la funzionalità  e la sicurezza e non di raddoppiare la sua estensione a furia di costruire alberghi e centri commerciali che non portano alcun beneficio al trasporto. Si tratta di operazioni nelle quali si sono specializzati quelli del gruppo Benetton in alleanza con i palazzinari locali. Avevamo ragione ad opporci alla cessione di Maccarese ai privati, infatti, la società  di gestione del sistema fa leva su una inutile  quarta pista come copertura per un'operazione speculativa immobiliare da un milione di metri cubi dentro la riserva naturale statale del litorale. E hanno ragione di opporsi i comitati di cittadini che, da Fiumicino a Viterbo, da Ciampino al Torrino fino a Latina, si oppongono alle scelte sciagurate avallate finora anche dalla giunta regionale.
L'unica cosa utile e necessaria è un piano intensivo di sviluppo delle rete ferroviaria e tranviaria che colleghi tutti i centri importanti della regione e non solo i capoluoghi, utilizzando le linee liberate dall'Alta Velocità, recuperando e ammodernando quelle dismesse, realizzandone di nuove come è possibile fare sulla direttrice Pontina in alternativa al devastante progetto di fare l'autostrada.
Chi vuole governare questa Regione non può essere succube dei poteri forti e degli interessi privati contro l'interesse generale dei cittadini.



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